Il Cancro del Pancreas

Prof. Giancarlo Caletti, Gastroenterologo Casa di Cura Villa MF Toniolo Bologna

Novembre: mese dedicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità all’informazione sul Cancro del Pancreas
L’incidenza e la mortalità per tutti i cancri sono in rapido aumento in tutto il mondo.
Tale aumento è ritenuto effetto della crescita numerica della popolazione e del suo invecchiamento; allo stesso tempo è mutata la prevalenza dei più importanti fattori di rischio per il cancro, molti dei quali avanzano di pari passo con lo sviluppo socio-economico delle popolazioni.
Il Cancro del Pancreas, un tempo considerato un tumore raro, è oggi la causa crescente della mortalità per cancro in tutti i paesi. Fra il 1990 ed il 2017 la sua incidenza è aumentata di 2-3 volte in ambedue i sessi, passando dai 196.000 casi annui a 440.000 nel 2017, anno del più recente censimento.

Il Cancro del Pancreas rimane inoltre uno de tumori con la peggior prognosi avendo una sopravvivenza a 5 anni solo del 5% e questa percentuale non è aumentata negli ultimi 5 anni.
Si prevede che nel 2030 negli USA, esso passerà dal 4° al 2° posto come causa di morte per tumore.
I più elevati numeri di incidenza e mortalità per questo tumore si riscontrano nei paesi ad alto benessere socio-economico.
Sebbene le cause del cancro del pancreas siano ancora in gran parte sconosciute, e che studi genetici abbiano dimostrato che il 20-30% di questi tumori siano legati a fattori ereditari, recentemente sono stati identificati alcuni fattori di rischio quali il fumo, l’alcol, l’obesità ed il diabete.

Questi possono spiegare, anche se solo in parte, alcune delle variabilità fra i diversi paesi.
Fermo restando che l’invecchiamento della popolazioni e l’aumento dell’aspettativa di vita rappresentano il primo fattore di rischio, l’aumento diffuso di questo cancro è probabilmente legato all’aumento del fumo e dell’abuso di alcol nei paesi in via di sviluppo e, nei paesi ad alto tenore socio-economico all’aumento della prevalenza dell’obesità e del diabete.
Il Cancro del Pancreas è tipicamente una malattia delle persone anziane, poiché il 90% dei nuovi casi diagnosticati ha colpito individui sopra i 55 anni, con il picco massimo fra la 7a e l’8a decade di vita. Cionondimeno si stanno riscontrando casi in soggetti con età inferiore ai 45 anni.
L’aspetto più drammatico di questo tumore è che esso viene spesso diagnosticato in stadio avanzato e risponde poco ai trattamenti chirurgici e/o radio-chemioterapici con deludenti percentuali di successo terapeutico.

Per combattere questo “killer silenzioso” bisogna quindi partire agendo sulla prevenzione.
E’ stato evidenziato che ben il 32% dei pazienti i deceduti per cancro del pancreas, era fumatore.
Si è notato anche che nei paesi dove la campagna anti fumo è stata intensa ed attiva, si è avuto un calo parallelo dell’incidenza del Cancro del Pancreas.
Si è altresì visto che il rischio di questo tumore è correlato al numero di sigarette fumate al giorno ed al numero degli anni in cui il soggetto ha fumato.
Il diabete di tipo 2 è stato collegato all’aumento del rischio di Cancro del Pancreas in moltissimi studi epidemiologici. Nel censimento del 2017 si è riscontrato che 8,8% delle morti dovute a questo cancro erano da attribuirsi all’elevata glicemia presente in ambedue i sessi.
Una ricerca effettuata nell’Italia del Nord ha stimato che ben il 9,7% dei cancri pancreatici era da attribuirsi al diabete (Rosato V et al. Population attributable risk for pancreatic cancer in northern Italy. Pancreas 2015; 44: 216-220).

Inoltre numerose segnalazioni provenienti da tutto il mondo confermano l’aumento della prevalenza del diabete: i diabetici sono quadruplicati.
Questo fatto porterà in futuro grossi problemi nell’approvvigionamento di insulina.
Studi epidemiologici eseguiti su grandi numeri di soggetti hanno indicato una stretta correlazione fra Cancro del Pancreas ed l’aumento dell’indice di massa corporea (BMI).
La prevalenza dell’obesità (BMI >30 kg/m2) sta aumentando in modo allarmante in molte parti del mondo.
Il numero delle persone obese è salito globalmente da 105 milioni nel 1975 a 641 milioni nel 2014.
In questo intervallo di anni il numero dei maschi obesi si è triplicato, mentre quello delle femmine si è duplicato.
Gli studi più recenti hanno dimostrato che il 6,2% dei casi di Cancro del Pancreas era attribuibile all’obesità per ambedue i sessi.
Infine la più alta incidenza per questo cancro, rilevata nei paesi cosiddetti “ricchi”, rispetto a quelli in via di sviluppo, è anche parzialmente collegata alla possibilità di diagnosi precoci con moderne ed accurate metodiche diagnostiche.

Pertanto si può concludere affermando che il Cancro del Pancreas è un pesante fardello in costante aumento.
Le strategie di prevenzione nel prossimo futuro dovranno basarsi sulla lotta ad ogni tipo di fumo, alla riduzione dell’assunzione di alcolici, al trattamento dell’obesità e al buon controllo della glicemia e del diabete.

I sintomi Iniziali: purtroppo il Cancro del Pancreas manifesta la sua presenza solo tardivamente, cioè in fase ormai avanzata.
L’ittero colestatico è l’unico sintomo di un tumore della testa della ghiandola, dovuto alla compressione del tumore sul coledoco.

Il dimagramento importante ed improvviso, senza apparenti motivazioni è un serio campanello di allarme che deve essere subito valutato. Esso è sintomo di un malassorbimento alimentare, legato al mancato arrivo di enzimi pancreatici nel duodeno, fondamentali per completare la digestione, causati dall’ostruzione del dotto di Wirsung da parte del tumore.
Il diabete che insorga improvvisamente in un soggetto adulto, normopeso e senza precedenti problemi glicemici, è spesso indice di un cancro localizzato alla coda dell’organo con distruzione delle cellule di Langerhans deputate al controllo glicemico.

Le possibili strategie di diagnosi precoce per questi casi si basano principalmente sull’ecografia addominale di alta qualità*, al momento l’unica tecnica valida e facilmente ripetibile per monitorizzare i soggetti a rischio.

Qualora all’ecografia si riscontrassero anomalie alla ghiandola pancreatica, Risonanza Magnetica e TAC servono poco alla conferma diagnostica e vanno riservate al percorso di stadiazione preoperatorio e/o pre-radio chemioterapico.

La metodica oggi considerata regina per la diagnosi di Cancro del Pancreas è l’Ecografia Endoscopica EUS).
Essa associata a contrasto e ad elastografia consente di ottenere immagini di qualità eccellente, superiori a quelle della TC e della RNM. Infine l’EUS, associata al prelievo ago-bioptico della lesione sospetta, consente una conferma anatomo-citologica del tumore.

I soggetti a basso rischio debbono continuare nelle loro sane abitudini di vita e sottoporsi ad una ecografia addominale di alta qualità*, ogni 2 anni a partire dai 50 anni.

* Per alta qualità in ambito dell’ecografia pancreatica transaddominale e dell’Ecografia endoscopica si intende un esame effettuato con strumenti moderni, che consentano l’utilizzo del contrasto e l’esecuzione contemporanea dell’elastografia. Infine deve essere eseguita da operatori con esperienza maturata in questo settore di patologia).

Global Burden Disease 2017 Pancreatic Cancer. The global, regional and national burden of pancreatic cancer and its attributable risk factors.. www.thelancet.com/gastrohep vol 4 december 2019. 934-947.
Klein Alison P. Pancreatic cancer: a growing burden. www.thelancet.com/gastrohep vol 4 december 2019. 895-896.

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