Rischio di Cancro in seguito al consumo di carne

Organizzazione Mondiale della Sanità
IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro)

 

dom risp carneiDomande e Risposte sul rischio di Cancro in seguito al consumo di carne rossa e di carne lavorata

1) Cosa si intende per carne rossa?
Il riferimento è alla carne di tutti i mammiferi, inclusi manzo, vitello, maiale, agnello, montone, cavallo e capra.

2)Cosa si intende per carne lavorata?
Il termine comprende tutte le carni che sono state in qualche modo «trasformate», ovvero salate, essiccate, fermentate, affumicate, trattate con conservanti o in altre maniere per migliorarne il sapore o la conservazione. La maggior parte delle carni lavorate comprende maiale o manzo. Esempi di questa categoria sono gli hot dog (o wurstel), prosciutti, salsicce, carne in scatola o sotto sale, così come i preparati o i sughi a base di carne.

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Allarme carne rossa

allarme carne rossa 1La notizia recente che l’Organizzazione Mondiale della sanità ha incolpato la carne rossa e lavorata di essere all’origine del cancro rende necessaria la diffusione del documento originale nonché all’aggiunta di alcune spiegazioni scientifiche non comparse sugli organi di stampa.

In allegato postiamo il documento originale della IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) e la traduzione italiana pubblicata il 28 ottobre dal Corriere della Sera on line.
La trattazione dell’argomento in domande e risposte rende la comprensione più agevole.

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Steatosi epatica – Malattia del fegato grasso

dott fusaroli 2Definizione ed epidemiologia

La steatosi epatica non alcolica (NAFLD – Non Alcoholic Fatty Liver Disease) consiste in un accumulo di grasso nelle cellule del fegato. Normalmente il grasso rappresenta meno del 5% del peso del fegato; quando questa percentuale è più alta, si parla di steatosi.

La NAFLD è diventata uno dei più comuni problemi del fegato dei paesi sviluppati. Può interessare soggetti astemi o che assumono piccole quantità di bevande alcoliche (meno di 20 gr/die per le donne e 30 gr/die per gli uomini, che equivalgono circa a 1 boccale di birra o 1 bicchiere e ½ di vino o 1 bicchierino di superalcolico).

Al momento della diagnosi vanno esclusi eventuali altri fattori di danno epatico quali l’abuso di alcol, le infezioni virali, le patologie autoimmunitarie, le patologie da accumulo nel fegato.

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Disturbi funzionali gastrointestinali

I Disturbi Funzionali Gastrointestinali (FGID)

 Cosa sono?
Con questa denominazione si comprendono tutte quelle condizioni in cui le normali funzioni motorie e la sensibilità dell’innervazione dell’apparato digerente sono alterate, ma alla cui origine non si riesce ad evidenziare una causa organica.
Queste alterazioni funzionali possono affliggere ogni tratto dell’apparato digerente, esofago, stomaco, intestino tenue e colon.
Hanno decorsi molto lunghi e variabili, sono caratterizzate da sintomi imprevedibili e hanno effetti fortemente debilitanti sulla qualità della vita di chi ne soffre.

gonfiore addominale, colon irritabile, nausea, digestione difficile, vomito

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Parliamo di epatite C

Epatite C epidemiologiaEpidemiologia

L’Epatite C è un’emergenza sanitaria globale: i pazienti nel mondo sono oltre 180 milioni.
L’Italia si colloca al primo posto in Europa per numero di persone positive al virus dell’Epatite C con più di un milione e mezzo di pazienti, 1.000 nuovi casi e 20.000 decessi ogni anno.
L'epatite C è una malattia infettiva causata dal virus HCV (o virus dell'epatite C).

epatite C

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La sedazione per la gastroscopia e la colonscopia

Dr. Igor Bacchilega anestesista-rianimatore Ospedale di ImolaDr. Igor Bacchilega anestesista-rianimatore Ospedale di ImolaLa gastroscopia e la colonscopia sono procedure endoscopiche che permettono, mediante l’utilizzo di uno strumento chiamato endoscopio, l’osservazione diretta dello stomaco e del colon.
A volte la paura verso queste procedure può essere la causa di ritardi nella consultazione del medico.
In effetti, in passato, per alcune persone l’esame poteva risultare fastidioso e/o doloroso. Fortunatamente attualmente esiste la possibilità di sottoporsi a queste procedure in sedazione, cioè mediante la somministrazioni di farmaci ipnotici (che fanno rilassare) e analgesici (che eliminano il dolore). 

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L’ecografia endoscopica compie 30 anni

icona chirurgo 300Prof. Giancarlo Caletti

Nata da un felice matrimonio fra endoscopia ed ecografia, è la più affascinante ed utile delle metodiche endoscopiche oggi disponibili.

Dobbiamo questa geniale intuizione ad Eugenio Di Magno, italoamericano nato a Frosinone e divenuto Professore alla Mayo Clinic.
Verso la fine degli anni 70 lo studio morfologico del pancreas era ancora molto limitato: L’ERCP diagnostica era troppo rischiosa, la TC e la RM erano agli esordi e l’ecografia transaddominale aveva forti limiti nell’attraversare il tessuto adiposo ed osseo antistanti al pancreas.

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