Prevenire il cancro gastro-intestinale norme igenico-alimentare

prevenzione cancro intestinaleNonostante il bagaglio di conoscenze sulla patogenesi del cancro gastro-intestinale si sia recentemente molto ampliato, questi cancri continuano ad essere fra i tumori più devastanti nei paesi occidentali. Più del 70% di questi cancri è sporadico, cioè senza nessun precedente famigliare.

 

I cancri gastro-intestinali comprendono il cancro del colon, del retto, dell’ano, della colecisti, del pancreas e degli altri organi digestivi.
Il cancro del colon-retto nei paesi occidentali è il 3° tumore per frequenza dopo quello della prostata e del polmone per il maschio e del seno e del polmone per la femmina e colpisce con pari frequenza ambedue i sessi. Esso si sviluppa attraverso un processo multi stadio che partendo dalla mucosa normale passa attraverso la formazione di polipi (adenomi) all’adenocarcinoma superficiale fino al carcinoma invasivo. Il 5-10% di tutti questi cancri è dovuto a difetti genetici, mentre più del 70% è sporadico, cioè senza una storia famigliare precedente.
Pubblicazioni recenti e sempre più numerose indicano che specifiche sostanze alimentari nella dieta possono aiutare a ridurre il rischio di sviluppo di tumori gastro-intestinali, soprattutto di quelli del del colon-retto.

Il cancro è dovuto alla rottura dei meccanismi di regolazione (cioè si ha una sovraregolazione = aumento od accelerazione) dei molteplici percorsi di stimolo di crescita delle cellule; alcuni agenti nella dieta bloccano questi percorsi sovra regolati, determinando così un effetto chemopreventivo.
Pertanto un cambiamento importante nello stile dietetico-alimentare può aiutare a ridurre il rischio di sviluppare il cancro gastro-intestinale, in particolar modo di quello del colon-retto.
Nei cancri gastro-intestinali, uno dei percorsi sovra regolati di stimolo di crescita delle cellule è il percorso pro-infiammatorio attivato attraverso l’NF-κB.
Questo fattore di trascrizione è attivato da molti fattori di rischio legati ai cancri gastro-intestinali, che sono la carne alla griglia, i cibi fritti, gli acidi grassi saturi, gli stress chimico-fisici, gli inquinanti ambientali, i virus (es. epatite A, B, e C) e batteri quale l’Helicobacter pylori. 

Una volta attivato, l’NF-κB regola l’espressione dei prodotti del gene che mediano la sopravvivenza, proliferazione, invasione, e neoangiogenesi delle cellule e dei tessuti neoplastici.
Molti degli approcci terapeutici correnti per i cancri gastro-intestinali comprendono terapie mirate, es. inibitori della COX2 (Aspirina in primo luogo) ( , ), VEGF e EGFR ( ).
Ruolo degli agenti dietetici
Molti dei cancri sporadici, ed in particolare i cancri gastro-intestinali sono considerati prevenibili. Questa convinzione è sostenuta da numerosi motivi.
In primo luogo i cancri gastro-intestinali sono più comuni nei paesi sviluppati che non in quelli in via di sviluppo. Ad esempio in India il cancro del colon-retto è circa 10 volte meno frequente che non negli USA.
In secondo luogo la carne grigliata, i cibi fritti, gli inquinanti, certi virus e batteri si sono dimostrati attivi nella genesi dei tumori gastro-intestinali nei topi da esperimento.
Terzo, i componenti dietetici derivati dalla frutta e dalla verdura sono stati in grado di sopprimere la carcinogenesi negli animali.
Quarto, studi epidemiologici e limitati studi clinici effettuati nell’uomo hanno dimostrato il ruolo positivo della frutta e della verdura nella prevenzione dei cancri gastro-intestinali.
Che cosa c’è nella frutta e nella verdura e quali sono i meccanismi che mediano l’effetto benefico anti tumorale?

 Essi sono il resveratrolo proveniente dall’uva (quindi presente nel vino), dalle arachidi e dalle bacche; le catechine proveniente dal the, la genisteina dalla soia; l’acido caffeico dai grani di senape e dall’olio d’oliva; la curcumina dalla curcuma.; la quercetina dalle cipolle; l’acido ellagico dal melograno; il diallil disolfito dall’aglio; il sulforafano dai broccoli; il licopene dal pomodoro; l’indolo-3-carbinolo dai vegetali della famiglia delle cruciferacee (cavolo, rapa, senape).

In particolare la curcuma è la sostanza che dona all polvere del curry (turmeric) il caratteristico colore giallo. Il suo ingrediente attivo è il diferuloylmetano. La curcuma si è dimostrata attiva nel proteggere gli animali da esperimento da numerosi agenti carcinogenetici.
Il suo effetto protettivo si è dimostrto attivo anche nel M. di Crohn, nella Rettocolite Ulcerosa, nella Poliposi Familiare, nel Colon Irritabile e nella Pancretite Tropicale.
La curcuma si è dimostrata attiva nel regolare al basso l’attivazione del l’NF-κB, diminuendo pertanto i prodotti genici anti-apoptoici, di proliferazione cellulare, di invasione ed angiogenetici.
La curcuma è farmacologicamente sicura e priva di tossicità anche ad alte dosi ( ).

Frutta, Verdura e Granaglie
Come già detto, molti studi hanno evidenziato che un’alimentazione ricca e abbondante in frutta e vedura è in grado di diminuire il rischio di cancro del colon-retto. Uno studio riferisce che questi alimenti non prevengono la formazione di polipi, ma aiutano a prevenire la loro evoluzione verso il cancro.

Agenti Fotochimici. Molte ricerche hanno dimostrato l’effetto positivo nel combattere il cancro di sostanze chimiche presenti nelle piante e chiamati agenti fotochimici. Essi sono spesso identificati in base ai colori:

  • Verde scuro (broccoli, spinaci, cavolo cappuccio, cavolo riccio o lancinato, foglie di mostarda o senape) . Questi vegetali contengono sostanze chimiche dette isotiocianati che sono stati associati ad una diminuzione di rischio generico di cancro.
  • Rosso (pepe rosso, pomodori, cocomero, uva nera, lamponi, pompelmo rosa). Il licopene è una sostanza chimica contenuta in questi alimenti e che può avere forti proprietà anti cancro. Cuocere i pomodori sembra che migliori le loro proprietà benefiche.
  • Giallo-arancio (carote, zucca, patata americana, arance, mandarini). Il loro colore è dovuto ai carotenoidi. Essi sono stati associati al mantenimento della salute in generale, anche se possono non avere un forte effetto proprio sul cancro.
  • Blu-nero (tutta la frutta di bosco: more, mirtillo, ecc). Le bacche nere posseggono potenti sostanze chimiche antiossidanti che proteggono dal cancro.

Sostanze organiche solforate. Esse sono importanti sostanze chimiche presenti nel cibo e facenti parte della famoglia delle agliacee.
Numerose ricerche hanno affermato l’effetto benefico dei cibi che le contengono.
Queste sostanze si ritrovano nell’aglio, porro, cipolla, erba cipollina, scalogno, cipolle verdi. Più di 300 ricerche hanno concluso che le persone che mangiano regolarmente aglio cotto o crudo riducono di due terzi il rischio di sviluppare un cancro del colon-retto. Tuttavia altri studi non sono riusciti a dimostrare il beneficio di supplementi di aglio nella dieta.
Fibre .
Risultati scientifici ambivalenti si sono avuti sul fatto che le fibre (presenti nella frutta, nella verdura, o nelle granaglie intere) proteggano dal cancro del colon-retto. Tuttavia i risultati avuti nel 2003 dallo studio dell’ European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC), che è lo studio più ampio mai fatto sul ruolo della dieta nello sviluppo del cancro, ha sugerito che le fibre proteggono indipendentemente dalla loro fonte di origine. Tuttavia in questo studio si è visto che i benefici migliori si sono avuti limitatamente al colon sinistro ed al retto. In ogni caso, le fibre, che si ritrovano solo nei vegetali, possono essere benefiche per il cuore, nonché portare altri vantaggi alla salute.

Grassi ed Olii
Il ruolo dei grassi nelle malattie infiammatorie intestinali (rettocolite ulcerosa, Morbo di Crohn) è complesso e non completamente noto. Uno studio del 2006 da parte dello Women’s Health Initiative ha trovato che una dieta a basso contenuto di grassi non ha contribuito ad abbassare il rischiodi cancro colon-rettale. Purtroppo nello studio non si faceva distinzione fra i vari tipidi grassi. I grassi si dividono in:

  •  Grassi monoinsaturi (olive, arachidi, olio di colza, avocado, nocciole) e i grassi polinsaturi omega-3 (pesce, olio di semi di lino, noci) sono i grassi più salutari.
  • Grassi saturi (carne rossa, burro, prodotti caseari ad alto contenuto di grassi) e grassi da frittura (trans fats = grassi idrogenati presenti negli spuntini, nei fritti, nei cibi cotti al forno) sono tipi di grassi poco salutari.


frittiI principi dietetici raccomandano che gli adulti limitino la quantità totale dei grassi nella dieta al 25-35% delle calorie totali.
L’assunzione di grassi saturi dovrebbe essere inferiore al 7%, mentre i trans fats dovrebbero essere inferiori all’1% delle calorie totali in un giorno.


Questi valori debbono essere ulteriormente diminuiti per i pazienti con malattie cardiovascolari o con diabete.
La gran parte dei grassi nella dieta dovrebbe provenire da sostanze grasse poliinsature e monoinsature ( ).

 

Carni e cottura ad alte temperature
grigliataE’ ormai accertato che l’assunzione di carne rossa aumenta il rischio di sviluppare un cancro del colon retto e verosimilmente anche la sua recidiva.
La carne rossa contiene ferro alimentare che è stato collegato ad un più alto rischio di cancro del colon.
La cottura ad alte temperature (griglia, carbonella, arrosto, padellati) è stato particolarmente collegata ad un aumentato rischio di sviluppo di polipi e del cancro del colon.
Cuocere eccessivamente la carne aumenta la quantità di sostanze carcinogenetiche chiamate amine eterocicliche, che determinano mutazioni cancerose.

 

 

Latticini e Calcio
Latte, Lattosio e Probiotici. In un articolo del 2004 pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute, in cui si analizzavano 10 studi epidemiologici basati su più di 500.000 persone, si è visto che gli adulti che nel corso della vita hanno assunto molto latte e calcio hanno avuto un minor rischio di sviluppare un cancro del colon retto.
Infatti il latte contiene non solo calcio ma anche altre componenti, come il lattosio, che aiutano a prevenire il cancro del colon.

yogurt

In particolare lo yogurt è stato associato ad un diminuito rischio di cancro colon rettale, sempre che contenga culture di batteri vivi ed attivi, quali il Lactobacillus acidophilus, che sono detti probiotici. Questi “batteri amici” sembra che proteggano il colon da mutazione cancerogene.
Calcio. Il calcio presente nei latticini è considerato protettivo nei confronti del cancro del colon.
Numerose ricerche hanno evidenziato un possibile effetto protettivo sia degli alimenti ad alto contenuto di calcio, sia degli integratori di calcio. Tuttavia uno studio del 2006 eseguito dallo Women’s Health Initiative ha riscontrato che gli integratori di calcio e di vitamina D non riducono nella donna il rischio di cancro del colon retto.
Comunque molti medici ancora raccomandano alle donne in menopausa di assumere questi integratori per la salute delle ossa. 

Calorie totali e zuccheri
L’obesità è stata associata al cancro del colon. In alcuni studi effettuati su popolazioni al di sotto dei 67 anni di età, l’ammontare dei grassi e delle proteine nella dieta era meno importante dell’ammontare totale delle calorie ingerite: più alto l’apporto calorico, maggiore il rischio di sviluppare un cancro del colon.
Negli adulti più vecchi un alto apporto calorico non portava ad alcuna differenza.
Altri studi hanno evidenziato che mangiare troppo zucchero può aumentare il rischio di cancro del colon.

Caffè e The
Ricerche condotte in diversi paesi hanno riscontrato che bere quattro o più tazze di caffè (americano lungo) al giorno si associa ad un diminuito rischio di cancro del colon retto.
Anche il the verde può avere proprietà benefiche, tuttavia i dati in questo settore non sono ancora definitivi.

Integratori di Vitamine e Minerali
Folati e Vitamine del gruppo B. Per anni molti medici hanno creduto che l’acido folico potesse proteggere dall’insorgenza di un cancro del colon retto, in particolar modo le persone che sono geneticamente predisposte a questa malattia. I folati sono presenti nei fagioli, negli agrumi e nei vegetali verdi.
Comunque, un importante studio pubblicato nel 2007 sul Journal of the American Medical Associacion (JAMA) ha messo in discussione questa asserzione. Questo studio ha ipotizzato che alte dosi di integratori di acido folico non riescano a prevenire il cancro colo-rettale, e possano invece aumentare il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumori del colon retto. Lo studio ha preso in esame più di 1000 uomini e donne con una storia recente di polipi non cancerizzati del colon retto (polipi adenomatosi). I risultati hanno evidenziato che i pazienti che assumevano 1 mg al giorno di supplementi di acido folico avevano più possibilità di formare polipi adenomatosi che non i soggetti che non assumevano questi integratori. Inoltre, i pazienti che assumevano regolarmente acido folico avevano più probabilità di avere polipi adenomatosi degenerati e più numerosi.
Come è noto i polipi adenomatosi sono tumori benigni, ma essi possono potenzialmente trasformarsi in tumori cancerizzati.
In conclusione i ricercatori hanno ipotizzato che l’acido folico possa prevenire la formazione iniziale di polipi adenomatosi, ma esso aumenti il rischio della formazione di nuovi polipi, una volta che essi si siano formati ( , ).

Antiossidanti. Gli antiossidanti sono sostanze chimiche che aiutano ad eliminare dall’organismo particelle dannose quali i radicali liberi, che sono stati associati alle mutazioni cancerose. Alcuni studi hanno associato gli integratori di antiossidanti come il selenio, le vitamine A, C, D ed E con un minor rischio di cancro del colon, ma altri studi non ne hanno evidenziato il ruolo protettivo.

10 alimenti

Farmaci:
cardioaspirinaAspirina: E’ il farmaco che si è dimostrato più efficace nel prevenire i tumori digestivi, in particolare il cancro del colon-retto. La dose consigliata è quella contenuta nell’Aspirinetta: 80-100 mg. Va assunta tutti i giorni dopo un pasto.
I suoi effetti positivi si manifestano solo dopo 5-6 anni dall’inizio della sua assunzione.
Gli stessi effetti cessano dopo 4 anni dalla sospensione dell’assunzione.
Essa funziona bene nei non fumatori, mentre paradossalmente, la sua assunzione nei fumatori aumenta il rischio di cancro.
Non ha effetti collaterali seri, ad eccezione di un modesto aumento di probabilità di sanguinamento gastrico nei soggetti sopra i 70 anni.
Questo problema può essere ovviato assumendo in contemporanea anche un Inibitore della Pompa Protonica (gastroprotettore) a basse dosi

 

Farmaci anti infiammatori non steroidei: il Sulindac, l’Ipobrufene ed il Celecoxib si sono dimostrati efficaci nel prevenire l’insorgenza di tumori gastrointestinali, in particolare del colon-retto.
Questi farmaci sono comunque riservati a particolari categorie di soggetti e non sono consigliabili ad una popolazione generale. I pazienti in cura con questi farmaci non necessitano di aggiungere l’aspirina per ottenere l’effetto preventivo.

metforminaMetformina: Il diabete di tipo 2 è un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo del cancro del colon-retto.
Di qui è nata l’ipotesi che i farmaci antidiabetici possano funzionare come sostanze preventive di questo cancro.
La metformina è un composto biguanidico prescritto come farmaco di 1a linea in questo tipo di diabete.
L’effetto chemopreventivo è ottenuto già a bassi dosaggi (250 mg/giorno).
Vari studi e ricerche hanno confermato che la metformina debba essere il farmaco di prima scelta nei pazienti con diabete e alto rischio di cancro del colon-retto.
La metformina può essere assunta insieme all’aspirina.

 

 

 

statineStatine: Le statine sono molecole farmacologiche comunemente prescritte per la loro capacità di abbassare i grassi (colesterolo e trigliceridi) nel sangue.
Ricerche accurate hanno evidenziato che le statine inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali umane nel cancro del colon retto e ne favoriscono l’apoptosi (autodistruzione).
Si è notato che dopo 5 anni o più di assunzione di questi farmaci, il rischio di sviluppare un cancro del colon-retto si è ridotto del 45%.

 

 

omegaOmega-3 Acidi polinsaturi: questi acidi grassi polinsaturi a catena lunga, capaci di ridurre l’infiammazione, sono presenti negli alimenti, in particolare nel pesce azzurro.
L’acido eicosapentaenoico (EPA) e quello docosaesaneoico (DHA), sono utilizzati nel trattamento della malattia coronarica e nell’ipertrigliceridemia. vengono assunti con la dieta o come supplementi di olio di pesce. Alla dose di 2 grammi al giorno, possono ridurre il rischio di cancro del colon-retto.

 

 

Riassumendo gli agenti dietetici anti cancro sono:
• Frutta: uva, limoni, arance, mango.
• Verdura: pomodori, broccoli, cetriolo amaro (bitter guard), cetriolo nostrano, carote.
• Legumi: Vigna radiata, Cajanus cajan, Phaseolus mungo (Leguminacee asiatica), ceci, lenticchie.
• Spezie: curcuma, peperoncino, zenzero, chiodi di garofano, cardamomo, pepe, trigonella.
• Granaglie: riso, frumento.

Altri comportamenti virtuosi da seguire

  • Smettere di fumare.
    Il fumo è responsabile di circa il 25% di tutti i carcinomi del pancreas. Le sostanze carcinogeniche in particolare le nitrosamine raggiungono il pancreas attraverso il sangue o con la bile refluita nel dotto pancreatico. Il fumo di sigaretta raddoppia il rischio di cancro del pancreas ed il suo effetto è proporzionale alla durata e alla intensità.
  •  Perdere il peso in eccesso.
  •  Dieta ricca in frutta e verdura.
  • Eseguire esercizio fisico con regolarità.
  • Ridurre l’assunzione di carne rossa e insaccati.
  • Mantenere un buon apporto di latticini. Assumendo almeno >600 IU di Vit D al giorno.
  • Mantenere un buon apporto di metionina e folati da fonti alimentari.

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A cura del Prof. Giancarlo Caletti, Socio dell’International Foundation for Functional Gastrointestinal Disorders (IFFGD), Milwaukee, USA.

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